giovedì 4 giugno 2026
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Politica

Valditara lancia il Simulatore nazionale di lapsus istituzionali: "Così sbagliamo nomi storici in ambiente protetto"

Dopo l'ennesima gaffe corretta a posteriori, il ministero sperimenta una piattaforma in cui i membri del governo possono confondere vittime, date e anniversari senza creare danni immediati.

Redazione
Valditara lancia il Simulatore nazionale di lapsus istituzionali: "Così sbagliamo nomi storici in ambiente protetto"

Dopo l'ennesima gaffe corretta a posteriori, il ministero sperimenta una piattaforma in cui i membri del governo possono confondere vittime, date e anniversari senza creare danni immediati.

Dopo l'ultimo scivolone commemorativo corretto in corsa con la formula universale del "lapsus, sciacallaggio, andiamo avanti", al ministero dell'Istruzione avrebbero deciso di trasformare la fragilita` in metodo. Secondo una bozza interna circolata tra uffici, cerimonieri e addetti alla pezza preventiva, starebbe infatti per partire il **Simulatore nazionale di lapsus istituzionali**, una piattaforma digitale pensata per consentire ai membri del governo di confondere in sicurezza date, nomi, organizzazioni criminali e interi capitoli di storia repubblicana prima di farlo davanti a una targa, a una scuola o a un microfono acceso. L'idea, spiegano fonti ministeriali che giurano di averla sempre pensata cosi`, nasce da una constatazione semplice: nel dibattito pubblico italiano non e` tanto il lapsus a creare il problema, quanto il fatto che arrivi senza preavviso e costringa l'apparato a una reazione creativa in tempo reale. "Non possiamo piu` lasciare la gaffe all'improvvisazione", avrebbe detto un dirigente nel corso di una riunione tecnica. "Serve addestramento. Oggi si sbaglia per vocazione, domani si sbagliera` con standard europei." ## Come funziona Il simulatore si presenterebbe come un normale portale istituzionale, con grafica sobria, pulsanti poco intuitivi e una schermata iniziale che chiede all'utente di selezionare il livello di esposizione al rischio: inaugurazione scolastica, giornata della memoria, anniversario civile, conferenza stampa con domande, visita a un museo con telecamere. A ogni modulo corrisponde una serie di test progressivi. Si parte dagli errori semplici, come confondere una data con un'altra, per arrivare ai livelli avanzati: attribuire a un'organizzazione il delitto commesso da un'altra, citare un eroe civile come se fosse un comprimario amministrativo o ringraziare la memoria storica per la collaborazione. Il sistema, raccontano i tecnici, non boccia nessuno. Si limita a segnalare il grado di imbarazzo potenziale e ad associare in automatico la giustificazione piu` plausibile. Se l'errore e` lieve, appare la dicitura "imprecisione verbale". Se cresce la gravita`, la piattaforma propone "fraintendimento in buona fede", "contestualizzazione manipolata dai social" oppure il sempreverde "strumentalizzazione dell'opposizione". Per i casi davvero complessi e` previsto un modulo premium con generatore di note stampa da diffondere entro sette minuti dall'incidente. ## L'indotto del lapsus La novita` avrebbe gia` prodotto un piccolo entusiasmo nella filiera della comunicazione politica. I portavoce intravedono finalmente la possibilita` di lavorare su scenari plausibili invece di inseguire la realta` come se fosse una bestia imbizzarrita. I retroscenisti, da parte loro, parlano di salto di qualita`: con il simulatore, sostengono, non ci si limitera` piu` a ricostruire chi abbia detto cosa e quando, ma si potra` raccontare con precisione anche quale errore fosse stato scartato in fase di prova perche` troppo goffo perfino per il contesto. Naturalmente non mancano le critiche. Alcuni storici fanno notare che forse il problema potrebbe essere risolto leggendo due righe in piu` prima di un evento ufficiale. Ma al ministero considerano l'obiezione troppo teorica. "Noi lavoriamo sul paese reale", tagliano corto dagli uffici. "Nel paese reale il tempo per studiare e` poco, quello per giustificarsi infinito." Se la sperimentazione andra` bene, il progetto potrebbe essere esteso ad altri dicasteri. Gia` si parla di una versione per gli esteri, una per la giustizia e soprattutto di un modulo trasversale per frasi dette con grande sicurezza e poi corrette in forma impersonale da qualcun altro. Il governo, per il momento, non conferma. Ma neppure smentisce nel modo giusto, il che per molti osservatori vale gia` come test superato con riserva.